Twitt@ndo


Le mieidee


Bisogna camminare guardando avanti. Mai indietro. Soprattutto, mai da soli. Perché i cambiamenti non sono un luogo della nostalgia, né il frutto di percorsi solitari. Ma sono il risultato di sogno diventato progetto condiviso. Da costruire assieme.
L'Italia di Silvio e quella di Renzi
25 ottobre 2014

Nel gioco delle ricorrenze, il riferimento può apparire abbastanza scontato. Vent'anni dopo, siamo precipitati nel 1994, con le incertezze, i guai, i dilemmi di allora. E, come allora, con la necessità di voltare pagina, di ripartire, di riaccendere i motori.

A cinque anni dalla notte di Berlino, nel 1994, la politica fece i conti con il cambiamento di un'epoca. Il crollo del Muro non aveva cambiato lo scenario solo da una parte: tutto era cambiato anche dall'altra. I cittadini chiedevano un cambiamento di passo, i vecchi partiti che avevano rappresentato l'ossatura di un sistema proporzionale paradossalmente stabile (grazie alle circostanze esterne, che impedivano ogni ...

Continua
Archivio note

Archivio
Seguimi su facebook

Giorgio Lunelli

Zanotti:«Dai vescovi messaggio di novità»
Annalia Dongilli
12 giugno 2009
Cerca nel sito
Cerca nelle pagine
Chi sono

Giornalista, appassionato di politica, Giorgio Lunelli è nato il 23 marzo 1959, vive a Cognola, sobborgo di Trento, è sposato e ha quattro figli. Ha pubblicato cinque raccolte di "Note di viaggio", ostinandosi a cercare un filo conduttore tra il "non più" è il "non ancora".